| 18 Febbraio 2010
Pancotto: 'Vittoria costruita sui particolari'; Bucchi: 'Quelle percentuali da tre...'
Le dichiarazioni di un Pancotto esausto ma felicissimo hanno concluso la prima giornata di Final 8. “Una vera partita da finale – ha esordito - dove a contare sono stati i particolari. Ho chiesto alla squadra di costruire gioco possesso dopo possesso e di crescere. Il mio grazie va a Troutman, che non poteva e non doveva giocare ma stoicamente, con un cuore e un coraggio incredibili ha voluto darci una mano. La vittoria – ha continuato Pancotto – è stata costruita nelle difficoltà e sono convinto che questa partita ci ha inculcato la cultura da Final 8. L’11 a 0 di parziale finale ha questo valore. Siamo riusciti a dare importanza alle piccole cose”.
Un pensiero a Milano: “Faccio i complimenti a Bucchi e all’Armani perché ha onorato l’impegno al meglio. I miei giocatori sono stati bravi perché hanno saputo acquisire esperienza momento dopo momento, e non è poco per una squadra giovane come la nostra. Hanno saputo reagire e sono cresciuti facendo le cose giuste al momento giusto. Una vittoria “Anima e Core” come ha detto il presidente Ercolino, ma nata sulle qualità tecniche dei miei ragazzi. Non posso che fare a loro un grandissimo applauso”.
Piero Bucchi non ha proprio nulla da rimproverare ai suoi, avanti di 7 a 3 minuti dalla fine. “Ai giocatori non è mancato nulla – ha detto – sul parquet ho visto un carattere eccezionale ma l’ 1/18 da tre ci condanna. Potevamo fare tutte le cose di questo mondo, siamo riusciti a tenere Avellino a 59 punti in casa, speravo che ci saremmo sbloccati nel secondo tempo ma questo non è avvenuto. Non rimprovero niente a nessuno – ha continuato – da un punto di vista tattico abbiamo costruito quello che volevamo e in campo abbiamo messo la giusta grinta. C’è solo da rammaricarsi per le percentuali”. Niente da recriminare dunque, solo applausi: anche per Bulleri, che sul 55 pari ha provato una bomba dal coefficiente di difficoltà altissimo. “Bullo è così – ha spiegato Bucchi – Con il punteggio in parità Bulleri si è preso le responsabilità, ha visto lo spiraglio, ha avuto grandissimo coraggio e non ho nulla da dirgli, anzi tanto di cappello perché è un tiro che non tutti si prendono”.
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| | 18 Febbraio 2010
Air-Armani Jeans 59-55 (28-26), Avellino guadagna la semifinale
Palasport pressoche' gremito sulla palla a 2 del secondo quarto di finale delle Final Eight 2010. Tocca a Szewczyk rompere lo 0-0 iniziale dopo 1 minuto di gara. Milano riesce a correre con Mancinelli e Rocca. Mani fredde all'inizio, a meta' primo quarto il parziale è 6-6.
Time out Avellino sul 4-11 con 6 punti di Rocca dopo 5'30 di gioco, l'Air esce bene e si riavvicina, ma ha punti sono da uno scatenato Szewczyk e da una tripla di Akyol. 12-13 a 2 minuti dal riposo. Perde palla Mancinelli e Avellino ha un'occasione per il sorpasso, che è ancora made in Polonia con un'altra tripla.
L'ultima azione dovrebbe essere di Milano, ma Bulleri perde palla e sulla sirena Dylewicz firma il 17-13.
12 punti e 14 di valutazione per Szewczyk (5/8 al tiro, 4 rimbalzi e 3 recuperi), dominatore assoluto del primo quarto.
Si riparte, Troutman sbaglia da sotto, ma si riprende il rimbalzo e subisce fallo mantenendo l'Air in attacco. Nell'azione successiva l'americano di Avellino guadagna 2 liberi che sfrutta solo a meta'; Bulleri rompe il digiuno di Milano e segna il -3.
Le difese riescono a imbrigliare gli attacchi e non serve per Avellino tirare 3 volte nella stessa azione; Troutman pero' da' lezione di rimbalzi offensivi (gia' 3 per lui), nessuno fa canestro e il 18-15 rimane sul tabellone per tantissimo tempo. 3/15 la percentuale complessiva da 3 punti migliorata da un canestro di Lauwers. Rientra Szewczyk e Bucchi chiama immediatamente time out. L'impatto polacco è di nuovo devastante: Dylewicz-Szewczyk e +10 Air, risponde Acker, che poi va in contropiede e viene fermato dal fallo antisportivo di Lauwers che pero' frutta solo 1 punto. L'Armani c'è, è la coppia Hall-Becirovic confeziona 4 punti per il 22-25 quando si entra negli ultimi due minuti della prima meta' gara. Anche Mancinelli porta punti, l'Air trova i primi punti di Nelson, poi sale in cielo Hall per una schicciata di pura potenza. 28-26 per Avellino sull'ultima azione che si spegne pero' con ancora 1 secondo e mezzo da giocare. Time out Milano e richiamo ufficiale di Facchini a coach Bucchi. Il tiro da metà campo di Milano non cambia pero' il punteggio.
Il terzo quarto riparte da Nelson, al quale risponde Rocca ottimamente servito da Mordente; l'Armani tira per il sorpasso, ma il tiro di Mordente gira sul ferro beffando il teramano, Aumentano le palle perse, gia' 18, e
Szewczyk commette 2 falli a rimbalzo in attacco arrivando a quota 3 come Mordente e Troutman. Brown si iscrive a referto con 2 punti in contropiede, fallo in attacco di Maciulis e Avellino prende fiducia. 4-2 in 4 minuti il parziale, alza la media una tripla di Nelson, Bulleri risponde, Brown raddoppia i suoi punti, Mancinelli completa il festival del ritorno alle segnature. Solo 6/29 la percentuale da 3 punti (1/11 per Milano) e allora ci pensa Dylewicz da sotto a regalare il piu' sette che costringe a un altro minuto di sospensione Milano.
Acker prende un importantissimo rimbalzo offensivo che trasforma in 2 punti, la difesa Armani è brillante e recupera un pallone che consente poi un gioco a due Mancinelli-Maciulis per il 36-39 al 18°. Dylewicz arriva a 8 punti personali con 2/2 dalla lunetta, è ancora Maciulis a replicare per 2 volte e a diventare il primo giocatore Armani in doppia cifra. Milano gestisce l'ultimo possesso, a 4 secondi e 22 centesimi 4° fallo di Szewczyk e Bulleri riporta avanti Milano 42-41 dalla lunetta. Sembra finita, ma Brown inventa un canestro incredibile da metà campo facendo esplodere il Paladelmauro: 44-42 per l'Air a 10 minuti dal termine. Percentuali decisamente basse (40% complessivo per Milano, 38% per Avellino, ed equilibrio in tutte le voci statistiche).
Ultimo quarto: Rocca in lunetta fa 1/2, Avellino fa infrazione di 24 secondi. Becirovic riceve spalle a canestro e segna da "lungo", Milano è avanti 45-44. Rocca batte Troutman 1 contro 1, sbaglia da 3 Akyol che pero' si fa perdonare recuperando in difesa. Maciulis allo scadere dei 24, Milano entra negli ultimi 7 minuti con 5 punti di vantaggio e segna ancora con Becirovic. Time out Pancotto e i tifosi irpini cercano di sostenere la squadra, ma la difesa Armani è davvero impenetrabile. La batte Szewczyk, rientrato con 4 falli, che segna il sedicesimo punto, poi è l'Air a difendere alla grande (Hall sbaglia dovendo forzare da 3 allo scadere dei 24 secondi), poi ci pensa Brown a riaccendere le speranze dei padroni di casa: 48-51 a poco piu' di 5 minuti dalla fine. Numero di Rocca in rovesciata, è ancora l'italo-americano protagonista in difesa, poi pero' sbaglia il tiro del +7. L'Air raggiunge il bonus, il punteggio rimane bassissimo, Bulleri segna, Akyol replica da 3 punti. 180 secondi al termine, +4 Milano. Hall sbaglia da 3 punti, Akyol no. Bulleri prova la tripla, sul rimbalzo fallo di Rocca e nuovo possesso Avellino a 1'58. Nelson guadagna un pallone importantissimo nell'area milanese, poi altro fallo di Rocca a metà campo su Troutman che va in lunetta, a bonus Armani esaurito. 1/2 e parità. Il tuffo di Rocca consente un tiro in più a Milano, ma Bulleri non mette la tripla e a 29 secondi commette fallo su Brown. Il play Scandone è freddissimo dalla lunetta e fa 2/2. Minuto Avellino per organizzare la difesa, si riparte in un frastuono assordante. Tira Bulleri da 3 e sbaglia, sul rimbalzo 5° fallo di Rocca e ancora Brown in lunetta. Segna il primo, replica col secondo, +4 Air. Il tiro di Mordente finisce sul ferro e il Paladelmauro esplode: Avellino va in semifinale contro Bologna.
L'Olimpia Milano chiude con 1/18 da 3, non basta una percentuale complessiva al tiro di poco migliore rispetto all'Air, alla fine Dee Brown prende in mano la gara e chiude con la valutazione più alta.
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| | 18 Febbraio 2010
Lardo: 'Vittoria del nostro sistema'; Sacripanti: 'Delusi, ma ripartiremo'
Il primo deluso dell’edizione 2010 della Final 8 è Pino Sacripanti. “A livello prettamente tecnico le cause della nostra sconfitta sono tutte da ricercare nella mancanza di difesa. Siamo arrivati qui meno energici e meno concentrati di quanto dovevamo. Non abbiamo tirato male, ma non siamo riusciti a recuperare lo strappo dal punto di vista difensivo. Abbiamo concesso troppo, lasciando libertà ai loro lunghi. Sui cambi difensivi e sui pick and pop abbiamo avuto dei cali di concentrazione che ci sono stati fatali. Sotto l’aspetto emotivo - ha continuato Sacripanti – avverto due sensazioni contrastanti: la prima è sicuramente l’orgoglio di essere arrivati alle Final 8 in una splendida cornice di pubblico, che non finiremo mai di ringraziare per tutto il supporto. L’altro aspetto è ovviamente la grandissima delusione per non esser riusciti a portar via questa partita. Speriamo che questo match sia di lezione per un team giovane come il nostro. Bologna – ha concluso il coach - forse si è preparata meglio di noi, visto che in campionato è stata impegnata con Napoli, ma questo non vuole essere un alibi. Ora non ci resta che smaltire la delusione e ripartire per affrontare al meglio le prossime 12 giornate”.
Nessuna prima donna ma una vittoria guadagnata giocando insieme, nel pieno della filosofia di Lino Lardo. “Abbiamo vinto tutti e meritatamente contro quella che da tutti è stata definita la squadra sorpresa del campionato – ha spiegato Lardo – un successo che ci siamo guadagnati in un momento in cui Caserta era lanciatissima. Tutti hanno dato il loro contributo. Siamo contenti, ma è solo il primo passo, ora dobbiamo prepararci per sabato”.
Un passo indietro Lardo lo fa per riflettere sulla sfida di campionato, persa dalle V Nere: “in stagione regolare abbiamo perso nettamente, a differenza di allora abbiamo più allenamenti e siamo meno tartassati dagli infortuni. Abbiamo molto più lavoro alle spalle e i miglioramenti ci sono, vedo delle risposte positive e oggi non è che una dimostrazione. Ma ora non è il momento di adagiarsi”.
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| | 18 Febbraio 2010
Canadian Solar-Pepsi 88-78 (45-44), Bologna prima semifinalista
Servono 39 secondi per il via ufficiale alle Final Eight 2010: è Collins da 3 punti a realizzare il primo canestro, risponde una spettacolare schiacciata di Marquis. Di Bella dalla lunetta dà il primo vantaggio alla Pepsi, poi Ere e Hite firmano il primo allungo Caserta (10-5 dopo 3 minuti).A meta' primo quarto il punteggio è 12-9 Caserta, la Canadian Solar trova 3 punti con Maggioli, il cui duello con Marquis sotto canestro è decisamente fisico. 16-12 al 7° e primi cambi della gara: entrano
Sanikidze, Fajardo, Vukcevic, rimangono dello starting five solo Moss e Collins, che segna allo scadere dei 24 secondi per il 14-17. Anche Caserta ricorre alla panchina con Koszarek e Doornekamp, un contropiede di Collins riporta le squadre in parità 18-18, poi Fajardo e Bologna è avanti. Pronta risposta di Jones e sulla sirena Koszarek firma il 24-20 del primo quarto, che si chiude senza nessun rimbalzo offensivo.
Il secondo quarto vede l'esordio di Michelori, che alla prima azione conquista subito 2 liberi (1 a segno). Un air ball di Doornekamp si trasforma in un assist per Jones, replicano subito Sanikidze e Fajardo in rovesciata. 13° minuto: 29-26 a favore della Pepsi, che cerca di alzare il ritmo ma non trova il canestro. Sanikidze riavvicina la Canadian Solar, coach Lardo inserisce Prato, Sacripanti cambia Jones e rientra Ere. Canestro più libero di Koszarek, poi scintille tra Doornekamp e Hurd prontamente richiamati dagli arbitri. E' Vukcevic con la sua prima tripla a riavvicinare Bologna, poi Hurd da sotto e nuovo sorpasso che dura una sola azione, Michelori firma il 34-33 Pepsi. Time out Sacripanti che gioca con Di Bella e Koszarek insieme, si riprende con 2/2 di Prato dalla lunetta, poi Fajardo per il +3 Virtus, subito azzerato da un'altra tripla di Koszarek che diventa il top scorer della gara con 9 punti.
Michelori continua ad essere un fattore sotto canestro (3 falli subiti), poi Jones sfonda su Prato e la Canadian Solar sfrutta l'occasione con Moss, entrando nell'ultimo minuto con 3 punti di vantaggio (43-40). Time out Lardo a 37 secondi dal termine con 2 liberi per Hite che non sbaglia. Un rimbalzo in attacco di Prato consente una seconda occasione ad Hurd che realizza, l'ultimo possesso è casertano e Hite fissa il punteggio sul 45-44 a favore della Canadian Solar.
Gia' 15 i giocatori a referto nel primo tempo, Hite top scorer con 10 punti.
Hite non si è certo raffreddato nell'intervallo e segna il primo canestro del terzo quarto, gli risponde Maggioli. continua l'alternanza al comando con Di Bella, poi Koponen. Uno splendido tap out di Maggioli non viene sfruttato da Hurd, ancora Di Bella, poi tripla di Koponen. Duello tutto italiano sotto canestro, Maggioli segna col fallo di Michelori, ma dalla lunetta manca il +5 Virtus. E' una schiacciata di Michelori a infiammare
i tifosi casertani al Paladelmauro, ma 3 punti di Hurd, che arriva in doppia cifra, e 57-52 Canadian Solar.
Risponde Jumaine Jones (che ha anche 8 rimbalzi) da 3, al 25° 57-55 Bologna. Hite costringe al fallo Koponen. Prato mette la tripla, nella Pepsi Ere arriva a 1/6 al tiro, una palla persa da Di Bella innesca Koponen per il 62-56 massimo vantaggio Canadian Solar. Rientrano Vukcevic e Hite sul time out Pepsi a 1'52 dalla fine del terzo quarto. Un assist di Ere imbecca Hite, poi lo stesso Ere commette fallo sul tiro da 3 di Vukcevic che fa 3/3. Ere mette la tripla, ultima palla per la Virtus, il fallo di Koszarek è senza bonus, ma sulla rimessa Koponen brucia la retina e fissa il 67-61 a 10 minuti dal termine.
Partita equilibrata, la differenza più marcata negli assist:15-7 a favore della Canadian Solar.
3 punti di Koponen e di Vukcevic, +12 Bologna che va a un vantaggio in doppia cifra. Pronto il time out di Sacripanti su un'altra palla persa Pepsi dopo 1 minuto esatto giocato nell'ultimo quarto. Caserta difende bene al rientro, infrazione di 24 secondi per i bolognesi, poi Ere guadagna 2 liberi e sblocca la Juve. Ancora una ottima difesa di Caserta che non sfrutta pero' l'attacco successivo, Fajardo regala un extra possesso ai suoi, Prato ringrazia: 75-63 a 6'30 dal termine. Rientrano Collins e Moss, Di Bella e Michelori, ma il canestro adesso sembra più piccolo per tutti. La Pepsi costringe l'attacco Virtus a un tiro forzato al limite dei 24 secondi, sul ribaltamento di fronte 4° fallo di Moss su Hite e di nuovo -10. Moss rimane in campo e mette una tripla (9/21 sin qui per le Vu nere). Jones segna col libero aggiuntivo, 5 minuti al termine e la Pepsi pressa a tutto campo. Passi di Sanikidze, che lascia il posto a Hurd, poi Jones sfonda, assist di Collins per Hurd, la Virtus arriva al bonus, Koszarek 2/2 dalla lunetta. Bologna attacca bene il pressing, Fajardo schiaccia e si entra negli ultimi 3 minuti. 84-70 firmato Prato (17-9 il parziale), l'orgoglio di Caserta non porta punti e il +16 di Moss sembra davvero la sentenza. Jones 0/2 dalla lunetta, 3 punti di Di Bella, poi Moss vola più alto di tutti a rimbalzo offensivo: 88-76 entrando nell'ultimo minuto di gara. Segna Jones, Di Bella sprinta per evitare un canestro facile, ma Bologna è in semifinale e gli ultimi secondi servono solo per fissare il punteggio sull'88-78 con Hurd che ringrazia i tifosi bolognesi e i supporter casertani che applaudono comunque i loro giocatori. Canadian Solar va avanti e attende la vincente di Armani Jeans-Air.
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| | 18 Febbraio 2010
Gli arbitri della prima giornata
Designati gli arbitri per i primi due quarti di finale:
Pepsi Caserta - Canadian Solar Bologna: Cicoria Sabetta Seghetti
Armani Jeans Milano - A.Ir. Avellino: Facchini Mattioli Barni
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| | 18 Febbraio 2010
Gli arbitri della Final Eight
Questi gli arbitri scelti per le gare della Final Eight 2010 (le designazioni avverranno nella stessa giornata della gara).
1 Barni Massimiliano
2 Cerebuch Guerrino
3 Cicoria Giampaolo
4 D'este Pierluigi
5 Facchini Fabio
6 Lamonica Luigi
7 Lanzarini Saverio
8 Martolini Alessandro
9 Mattioli Gianluca
10 Paternico' Carmelo
11 Pozzana Mauro
12 Sabetta Enrico
13 Sahin Tolga Ozge
14 Sardella Gianluca
15 Seghetti Dino
16 Taurino Paolo
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| | 17 Febbraio 2010
Presentata la Final Eight 2010
Si è tenuta presso l’ auditorium della Banca Popolare della Campania la conferenza di presentazione delle Final 8. Di fronte ad autorità del mondo della politica e delle istituzioni si sono alternati al tavolo della conferenza Il presidente della Lega Basket Valentino Renzi, il presidente della Scandone Avellino Vincenzo Ercolino, il sindaco di Avellino Giuseppe Galasso, il Direttore Generale dell’Air Dino Preziosi, il vicepresidente della Provincia di Avellino Giuseppe De Mita e il Direttore Generale della Banca della Campania Francesco Fornaro. A moderare i lavori il Responsabile Comunicazione della Lega Maurizio Bezzecchi. Dopo il benvenuto di Fornaro, un emozionato Vincenzo Ercolino ha preso la parola.
“L’emozione – ha dichiarato il presidente – prende sempre il sopravvento quando le cose vengono fatte con il cuore. Prima di prendere in mano le redini di questa società non avevo mai visto una partita di basket e, a dire il vero, la prima volta che andammo a Bologna non avevo neanche idea di cosa fosse la Final 8. Quell’edizione la vincemmo e da allora questa squadra ha superato molte sfide, dalle imprese playoff all’Eurolega, passando ovviamente per la completa ristrutturazione del palazzetto dello sport. Ancora una volta – ha concluso – contro tutto e tutti abbiamo fatto nostro questo progetto, preparandoci a disputare una nuova avventura grazie anche al supporto della lega, dei tifosi e degli sponsor. Ma sia chiaro che il mio obiettivo non è quello di vincere la Coppa o il Campionato, ma provare ai giovani che anche in realtà come la nostra si può eccellere. E’ la dimostrazione che, nella vita come nello sport, c’è una possibilità per tutti”.
Il Dg dell’Air Dino Preziosi, main sponsor della Scandone, ha ricordato i tempi duri della società, condivisi con persone diverse ma con la stessa identica passione di oggi. “L’appello che mi sento di fare – ha dichiarato Preziosi – è rivolto a tutti, dalle istituzioni ai tifosi: aiutateci a far si che quando anche la Coppa sarà finita Avellino sia ricordata e portata come un esempio pulito e corretto di civiltà, ospitalità e onestà”.
Le conclusioni sono state affidate al presidente della Lega Basket, Valentino Renzi. “Personalmente - ha esordito Renzi – essendo già stato ad Avellino altre volte non ho mai avuto alcun dubbio sulle qualità professionali, umane e organizzative della società e della città tutta. Essere qui è una grandissima gioia. Riportare al sud le finali di Coppa Italia, in una provincia appassionata come quella è motivo di orgoglio nonché un importante riconoscimento per Ercolino e a coloro che hanno reso possibile tutto questo. Questa regione, inoltre, è cresciuta molto e già domani vedremo due realtà assolute come Avellino e Caserta sfidare le due società più titolate del nostro campionato, Milano e Virtus Bologna. Oltre al doveroso ‘in bocca al lupo’ che mi sento di rivolgere a tutte le magnifiche 8 che si alterneranno sul parquet, spero che questo evento riesca a promuovere sempre di più il basket e tutti i valori che rappresenta”.
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| | 17 Febbraio 2010
Final Eight: ci siamo.
Con la conferenza stampa di inaugurazione, ripresa in diretta dalle telecamere di Sky, si aprono ufficialmente le Final Eight 2010 che, domenica 21 febbraio, decreteranno la squadra vincitrice della Coppa Italia di basket.
Al Paladelmauro è tutto pronto per accogliere le otto squadre che si contenderanno il trofeo.
Si parte domani, giovedì 18 febbraio, alle ore 18, con la prima sfida che vedrà di fronte la Pepsi Caserta e Canadian Solar Bologna. Alle 20.30 esordio per i padroni di casa dell’Air, che affronteranno nei quarti di finale l’Armani Milano.
L’evento, che dopo undici anni torna in una città del Sud (nel 2000 le Final Eight, alla loro prima edizione, si disputarono a Reggio Calabria), è stato accolto con un grande entusiasmo da tutta la provincia di Avellino.
Sulle gradinate del Paladelmauro si prevede il tutto esaurito: sono andati a ruba i mini-abbonamenti per assistere alle sette gare in programma ed anche la vendita dei tagliandi giornalieri procede a gonfie vele.
Intanto, dopo i primi due quarti di finale, domani sera, a partire dalle 23.30, la società “Felice Scandone” ha organizzato una serata di gala che si terrà nello splendido scenario dell’Abbazia di Loreto, nel comune di Mercogliano.
La disponibilità dell’Abate di Montevergine, mons. Beda Paluzzi, che non ha esitato a concedere la “Sala degli Arazzi” per l’allestimento del buffet, testimonia come il clima Final Eight, in provincia di Avellino, abbia contagiato davvero tutti.
Mai, nella sua storia secolare, l’Abbazia di Loreto aveva aperto le porte delle sue preziose sale interne nelle ore notturne per un evento di tale portata.
La giornata inaugurale delle Final Eight, come era prevedibile che fosse, sarà densa di appuntamenti.
Sempre domani, alle 13, nei locali di Villa Amendola, si svolgerà il saluto istituzionale di benvenuto del sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, e dell’intera amministrazione comunale, ai dirigenti della Lega Basket e delle società partecipanti, cui seguirà un rinfresco a base di prodotti tipici dell’Irpinia
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